22 junio
Paolo e i suoi “vanti”
Il vanto della gratuità (1Cor 9,15).
“Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto!”
Il vanto di essere Icona vivente di Cristo, che si dona (Gal 6,14).
“Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo.”
Il vanto di parlare solo di Gesù Cristo (Rm 15,18).
“Non oserei infatti dire nulla se non di quello che Cristo ha operato per mezzo mio per condurre le genti all’obbedienza, con parole e opere.”
Il vanto di avere orizzonti universali (Rm 15,20).
“Ma mi sono fatto un punto di onore di non annunciare il Vangelo dove era già conosciuto il nome di Cristo.”
Il vanto di comportarsi con profonda sincerità (2Cor 1,12).
“Questo infatti è il nostro vanto: la testimonianza della nostra coscienza di esserci comportati nel mondo, e particolarmente verso di voi, con la santità e sincerità che vengono da Dio, non con la sapienza umana, ma con la grazia di Dio.”
Il vanto di dare fiducia a chi ha offeso (2Cor 7,14).
“Cosicché, se in qualche cosa mi ero vantato di voi con lui, non ho dovuto vergognarmene, ma, come abbiamo detto a voi ogni cosa secondo verità, così anche il nostro vanto nei confronti di Tito si è dimostrato vero.
Il vanto di andare oltre il già vissuto senza crearsi posizioni di sicurezza (2Cor 10,15).
“Né ci vantiamo indebitamente di fatiche altrui, ma abbiamo la speranza, col crescere della vostra fede, di crescere ancor più nella vostra considerazione, secondo la nostra misura.”
Il vanto di porre la propria sicurezza solo nel Signore, vivendo nella forza del suo amore le proprie insufficienze (2Cor 12,5.9-10).
“Di lui io mi vanterò! Di me stesso invece non mi vanterò, fuorché delle mie debolezze.
egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.”