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31 agosto

Progettiamo insieme!

Occorre spalancare
la finestra del futuro
progettando insieme,
osando insieme,
sacrificando insieme.

Tonino Bello

Si ricomincia!

03 agosto

L'"Amo di Cristo"

Chi è stato "toccato" da Dio,
non deve temere difficili lotte spirituali.
L'"amo di Cristo"
è saldo e sicuro
e attira al punto
che è sufficiente abbandonarvisi.

 Card. Stefan Wyszynski

Il telefonino è strepitoso

DSC00798Il telefonino è  strepitoso, magico!
Con lui non mi sento mai solo.
Posso parlare con chi voglio,
ci posso giocare e scherzare,
posso anche fotografare,
sentire la musica e le notizie-
Il telefonino è strepitoso, Padre!
Da quando ce l’ho, so dove stanno
mia madre e mio padre;

li chiamo, li riassicuro, li saluto,
chiedo ciò che mi serve.
So dove stanno e cosa fanno gli amici,
mi metto d’accordo, mi organizzo,
li ringrazio, ci litigo…
Il telefonino è strepitoso, Padre!
Da quando ce l’ho comunico con tutti.

Padre e con te?
A te non telefono mai.
Eppure con te non serve la scheda,
non serve avere la batteria carica,
non serve nemmeno premere i tasti.

Padre, voglio imparare a parlare con te
come se la preghiera fosse il mio telefonino.
Ti voglio raccontare ogni cosa,
ti voglio lodare, ringraziare, chiedere scusa,
con te voglio giocare, ma anche litigare
quando non ti sbrighi a fare ciò che ti chiedo.

Di parlare con il telefonino non mi stanco mai:
Padre voglio imparare a parlare con te,
a pregare sempre senza stancarmi mai.

Tonino Lasconi, Amico Dio, Paoline

01 agosto

Niente ronde nel paese dove l'immigrato è il benvenuto

In una cittadina del Salernitano il sindaco emana un’ordinanza in cui si vietano categoricamente le ronde. A questa ne segue un’altra con cui si stabilisce che il primo cittadino e i suoi assessori pagheranno le spese per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno.

Ogni tanto fortunatamente capita di leggere anche notizie come questa: in una cittadina di tremila anime in provincia di Salerno, dove il 10% dei residenti è composto da immigrati, il sindaco decide di vietare categoricamente le ronde.

"Preso atto - recita l'ordinanza della piccola cittadina - che il Comune di Sicignano degli Alburni si è sempre distinto per l'assoluta civiltà dei suoi abitanti, non ha bisogno alcuno né di ronde, né di delegare a privati l'imprescindibile funzione di tutela della convivenza civile".

Perciò, continua: "per l'intero territorio comunale è categoricamente vietato ogni e qualsivoglia ricorso alle ronde". E "ancorché la legge preveda espressamente, l'utilizzo delle predette associazioni a opera dei sindaci previa intesa col prefetto, è vietata ogni e qualsivoglia attività da parte delle ronde. Ogni violazione della presente ordinanza - si conclude il provvedimento - sarà punita a norma di legge".

E il sindaco, Alfonso Amato, non si è fermato al divieto delle ronde, la sua Giunta infatti ha approvato altre due ordinanze dello stesso tenore della prima, in cui si stabilisce che le tasse imposte agli immigrati per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno o l'acquisizione della cittadinanza, saranno a carico dal Comune. E a pagare saranno proprio il sindaco e gli assessori. La spesa sarà addebitata sul capitolo delle indennità di carica del primo cittadino e degli altri amministratori. Una decisione che ha avuto subito il beneplacito dei compaesani.

Ora sindaco e giunta di Sicignano degli Alburni hanno un obiettivo nuovo: allargare il fronte dei sindaci disobbedienti, convincendo altri Comuni ad adottare la stessa iniziativa. Alfonso Amato ha già cominciato la sua campagna: "Io faccio appello agli altri sindaci perché facciano la stessa cosa. Il reato di immigrazione clandestina è un'offesa alla cultura giuridica del nostro Paese. Pensare di incriminare una persona perché è nata in Africa invece che in italia è una bestialità”.

Ed il primo cittadino ci tiene a precisare che non si espone  perché ha affrontato per primo la questione ma perché “il 10% degli abitanti di Sicignano è composto da stranieri, che non vivono in case fatiscenti e disastrate. Qui abbiamo costruito una vera integrazione. I bambini vanno a scuola, i genitori lavorano. Molti si alzano alle cinque del mattino per andare nei campi. Nel mio paese è benvenuto chiunque". Siamo sicuri che il cognome del sindaco rispecchi il sentimento della sua cittadinanza.
Jessica Cugini, Cambinifem, 27 luglio 2009