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31 mayo

La casa sulla roccia

  costruire la casa sulla roccia

"Non chiunque mi dice: Signore, Signore... ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli..." (Mt 7,21-27)

Signore la tua Parola mi martella dentro...
è una parola che non lascia in pace,
con te non si scherza.
In un mondo pieno di parole, Tu vuoi i fatti,
Tu chiedi coerenza tra parole e vita.
Tu vuoi che le parole siano vita!
che la nostra quotidianità sia Parola vivente...

Signore, mi sento lontana dal tuo volere
sono brava con le parole
ma ancora più brava a contraddirmi con i fatti.
Signore, solo Tu, puoi liberarmi dalla presunzione
che per seguirti bastano le parole...

Donami tu la capacità
di sintonizzare le scelte di ogni giorno
con la tua Parola.
"Poni, Signore, una custodia sulla mia bocca,
sorveglia la porta delle mie labbra." (Sl 140)
e la mia vita può essere adesione alla tua Parola,
"casa costruita sulla roccia"!

30 mayo

Il senso del tempo

 
Foto0721 Dio mio, insegnami ad usare bene
il tempo che tu mi dai
e ad impegnarlo bene, senza sciuparne.
Insegnami a prevedere
senza tormentarmi.
insegnami a trarre profitto
degli errori passati,
senza lasciarmi prendere dagli scupoli.
Insegnami ad immaginare  l'avvenire
senza disperarmi che non possa essere
quale io l'immagino.
Insegnami a piangere sulle mie colpe
senza cadere nell'inquietudine.
Insegnami ad agire senza fretta,
e ad affrettarmi senza precipitazione.
Insegnami ad unire la fretta alla lentezza,
la serenità al fervore, lo zelo alla pace.

Aiutami quando comincio,
perchè è proprio allora che io sono debole.
Veglia sulla mia attenzione quando lavoro
e soprattutto
riempi TU
i vuoti delle mie opere.
Fa' che io ami il tempo
che tanto assomiglia alla Tua grazia
perchè esso porta tutte le opere
al loro fine e alla loro perfezione
senza che noi abbiamo l'impressione
di parteciparvi in qualche modo.
Jean Guitton

29 mayo

La speranza di chi crede

Il Cardinale Martini racconta al tg1 come trova la speranza anche nella malattia

Card. C. M. MartiniD. Eminenza, Gallarate (VA), allora, come la sua seconda casa?
R. Io sono fortunato perché è una casa dove sono curato e seguito per cui mi trovo molto bene. Sono fortunato di essere qui, anche se rimpiango naturalmente Gerusalemme. Gerusalemme è un grande simbolo. Vivere a Gerusalemme riempie il cuore di grandi pensieri, però ho voluto non essere di peso alla casa dove mi trovavo e venire qui in una residenza più protetta.

D. Ma lei tornerà a Gerusalemme?
R. Lo desidero molto. Però per adesso non so prevederlo

D. Come si convive con la malattia?
R. C’è una parola greca del Nuovo Testamento che significa “prendere bene tutte le cose, prendere le cose per il verso giusto”. Io cerco di fare così, quindi mi aiuto molto con la musica, per questo sono entrato nel mondo della musica di Mozart, per cui, si cerca di convivere con le cose spiacevoli guardando ai lati meno spiacevoli o più piacevoli delle cose stesse.

D. Lei sa che molte persone che soffrono di Parkinson guardano a lei come un esempio, un testimone?
R. Ma, io non intendo essere modello per nessuno, cerco di affrontare giorno per giorno le piccole difficoltà della vita, sono curato bene, sono seguito da professori molto validi, quindi cerco di fare quello che posso e invito ciascuno a fare così.

D. Gerusalemme,c’è un po’ di nostalgia?
R. Naturalmente è importante che ci sia e d’altra parte bisogna cercare Dio la dove si è.
Intervista di Donatella Negri al Card. C. M. Martini, TG1 delle ore 20.00, 28 maggio 2008.

GRAZIE Cardinale!... GRAZIE P. Martini!

26 mayo

In questi giorni


semplicita di una margherita

Iniziamo una nuova settimana...
La tua presenza, Signore,
ci guidi in questi giorni
a saperti vedere nell'altro che incontriamo,
a saper esultare di gioia
per il bene che incontriamo,
a saper offrirti qualcosa,
per il male che passa davanti ai nostri occhi...,

Tu sei la nostra forza.
Addestraci in questi giorni
ad udire il tuo richiamo
che a volte ci lascia sconcertati.

Donaci la gioisa semplicità
di mettere tutto nelle tue mani,
perchè tu solo puoi condurre la nostra vita,
nell'accoglienza di quanto in questi giorni
ci doni di vivere.

24 mayo

Dio non ha mai detto l'ultima parola!

Desideriamo di giungere ad una profondità sempre maggiore.
Una profonda profondità!
Occorre che riusciamo a discendere vertiginosamente.
Se qualcuno affermasse che toccare il fondo è annegare nell'umiltà, saremmo perfettamente d'accordo.
Penso che tuffarsi nell'umiltà è veramente tuffarsi in Dio.
Di qui, la conclusione, che la carità, come l'umiltà è sempre suscettibile di crescita.
Certamente il fondo non è a portata nostra.
Ma è importante desiderare con forza una nuova profondità.
Perchè Dio non ha mai detto l'ultima parola!
Jan Ruysbroeck l'Ammirabile (1293-1381)
22 mayo

La fierezza di Irena, mamma dell’Olocausto (Polonia)


Irena Irena non riuscirà a correre per il Nobel alla Pace, la sua vita è finita qualche giorno fa: il 12 maggio. Ma per qualcuno l’esistenza di quest’ex-assistente sociale polacca ultra novantenne non finirà mai. Almeno non finché uno solo di quei 2.500 bambini (oggi donne e uomini) che lei salvò nel 1942-43 dal ghetto di Varsavia continuerà a vivere. Non fino a quando la gente ricorderà il suo sfilare davanti alle guardie naziste con i bambini nascosti sotto il cappotto o dentro la borsa, il suo sfuggire tra i meandri del vecchio palazzo di giustizia seguita da una nuvola di piccoli ebrei che scappavano da una morte certa.

Il fatto che oggi la storia di Irena si possa raccontare, si deve alla casualità, alla fortuita scoperta nel 1999 di un gruppo di studentesse di un college del Kansas. Se queste ragazze non avessero avuto dieci anni fa un compito da svolgere, il racconto di vita di questa “mamma” di 2.500 bambini del ghetto di Varsavia non sarebbe mai venuto alla luce. Se non fosse stato per il lavoro di una ricerca scolastica il cui motto era “Colui che cambia una persona, cambia l’intero mondo”, oggi le coraggiose vicende di questa donna non sarebbero note.

Puoi leggere tutto l'artico su Combonifem

Il cassonetto dei rifiuti

 

Sotto casa mia,

nell'angolo della strada,

c'è un cassonetto dei rifiuti.

È sempre troppo pieno

e manda cattivo odore.

La gente si chiude il naso

e se la prende con il Comune

che ritarda a vuotarlo.

  Padre, ieri sera, per caso, in tivù

ho visto ragazzi della mia età

cercare tra montagne di rifiuti

qualcosa da mangiare.

  Padre, come è possibile

che quei ragazzi

siano figli tuoi e fratelli miei?

 Anche oggi ho lasciato nel piatto la pastasciutta

perché ne avevo presa troppa,

e mezza bistecca perché troppo grassa;

e sul tavolo la mollica del pane

e la mela morsicata a metà.

Andrà tutto laggiù, nel cassonetto.

Se chiudo gli occhi,

vedo ragazzi e ragazze della mia età

cercare tra i rifiuti.

Tra i miei rifiuti!

Padre, sarà vero

che con la fame nel mondo

io non ci posso far niente?

(Tonino Lasconi, Amico Dio, Paoline)

 

20 mayo

La grandezza di Dio

Questa è la grandezza di Dio.
Essendo amore,
non afferma se stesso a spese dell'altro,
ma lo promuove a sue spese;
non si serve dell'altro,
ma lo serve;
non lo spoglia di ciò che ha,
ma si spoglia, a suo favore, di tutto,
anche di sè;
considerandolo il proprio tutto.
(S. Fausti)
19 mayo

Grazie

Il tocco di Dio
Grazie, mio Dio,
tu cambi la mia tristezza in gioia,
la mia superbia in umiltà,
la mia arroganza in mitezza,
le mie resistenze in docilità,
le mie paure in fiducia,
le mie diffidenze in accoglienza,
le mie frenesie un pazienza,
le mie agitazioni in pacatezza.
Solo Tu, puoi compiere queste meraviglie.
Solo Tu, puoi cambiare il mio cuore!
Tu sei il mio Dio,
il Dio della mia gioia,
in te gioisce ed esulta il mio cuore.
GRAZIE!
17 mayo

Che notizia!


Dio non è solitudine, ma famiglia, amore!
Dio è comunione del Padre col Figlio nello Spirito Santo!
Gesù ci fa entrare nella stanza interiore del Padre e ci comunica, ci svela l'intima gioia di Dio!
Mi emoziona il pensare che con il Battesimo sono entrata a far parte di questa meravigliosa famiglia!
E allora accolgo l'imput della Solennità della Santissima Trinità per rinnovare la gioia di questa appartenenza a Dio Padre, a Dio Figlio, a Dio Spirito Santo!
AUGURI!
16 mayo

Finalmente una bella notizia!

Oscar Pistorius

Si, finalmente! Finalmente un bella notizia dal telegiornale!
Il TG1 annuncia:  Oscar Pistorius potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino! E' del tribunale sportivo la clamorosa decisione sull'atleta che corre su due protesi!
Oscar ha lottato, è ha vinto la sua battaglia!  Forse la più bella, la più importante! Non solo per Lui ma per quanti con lui lottano e sperano.
Oscar è da quando a 11 mesi le hanno amputate le gambe che lotta! Ed è lì che ha iniziato a sognare di essere come una persona normale! Oggi Oscar può continuare a vivere il suo sogno e ne è visibilmente felice. Ma c'è qualcosa che va oltre. E' felice per la porta che oggi si è aperta, non solo per lui, ma per i tanti disabili che, come lui, sognano una vita normale. "E' una cosa molto importante per l'integrazione degli atleti disabili e penso che sia una giornata meravigliosa per lo sport, io sono estremamente felice per aver contribuito a questo". Oscar spera di farcela con gli allenamenti per correre a Pechino, ma è consapevole che, oggi, i tempi sono troppo brevi per la preparazione. Ma non demorde. "E' molto difficile, ma ho l'opportunità e spero di coglierla al massimo, e poi, anche se non ce la farò per le Olimpiadi di Pechino, ci sono sempre le Olimpiadi di Londra nel 2012 e poi, ci sono i mondiali fra due anni. Comunque la speranza che si è aperta per i disabili è la cosa più importante. Anche se io non raggiungerò il mio sogno, finalmente si sono aperte le porte per tutti gli altri disabili!" Sono sue parole (dal TG1 delle 20,30). GRAZIE Oscar per la lezione di umanità, di speranza, di altruismo che ci hai donato questa sera.
Dite: Non è una Bella Notizia? 
15 mayo

Una Parola che mi interpella: Chi è Gesù per me?

Oggi sono stata presa da questa domanda di Gesù:
"Ma voi chi dite che io sia?" Si, Gesù vuole una risposta diretta, personale, unica, vuole che esca dallo scontato, dal genrerico. Vuole la mia risposta. Chi sono per te? Che cosa significo per te?  Ok, Gesù, con te non si può barrare!
Allora ecco una mia timida risposta Gesù, nasce dall'esperienza che mi hai fatto fare in questo tempo. Sei per me il Dio fedele. Tutti i giorni mi fai toccare con mano come tutte le tue promesse sono mantenute. Non ne dimentichi una, anche a distanza di anni, tu arrivi! Anche se qualche volta preferirei che te ne dimenticassi! Grazie!
Per me, sei anche, il Dio della tenerezza, della misericordia, dell'amore senza riserve, ma sei anche il Dio che non vuole le mezze misure, e questo qualche volta non mi va troppo... e tu lo sai, preferirei il  compromesso, ma niente da fare tu vuoi l'adesione piena a te e alla tua Parola! Grazie!
Sei il Dio che mi dice di non avere paura delle sconfitte umane, tu stesso sei stato umanamente sconfitto, ma una sconfitta che ha generato vita.  Grazie!
E per te... Chi è Gesù?

La persona e i suoi atti

Durante questa settimana mi è capitato più volte di pregare e offrire un po’ del mio lavoro quotidiano per i cinque giovani ultrà veronesi che hanno aggredito e ucciso Nicola Tommasoli.
Ho provato a mettermi nei loro panni, a vivere il loro senso di colpa, schiacciati dal disprezzo di mezzo mondo, a sperimentare il brivido del carcere che li aspetta, a sentire il malessere che si prova quando ci si riscopre superficiali, deboli e stupidi: lo stesso che provo anch’io dopo un peccato, una menzogna, una mancanza di carità, un atto di egoismo, di presunzione, di pigrizia.
Provo una gran pena, una grande misericordia per loro, vorrei dire un grande affetto.
Li sento come miei fratelli più piccoli ingannati.
Oggi tanti ragazzi e giovani vivono in una situazione di inganno ideologico, politico, culturale, morale, economico.
Ho sognato che, appeso a tutti i campanili del mondo, sui portoni di tutte le scuole e di tutte le università, alla consolle di tutte le discoteche e sulle recinzioni dei campi sportivi vi fosse uno striscione con una scritta: “Cari giovani, seguire Gesù è la vostra gioia!Non sbagliate strada!”
Non è una frase strana: sono le prime parole che Benedetto XVI nel 2006 ha detto agli 800.000 giovani raccolti nella spianata di Marienfeld, a Colonia.
Tornando ai nostra fratelli….da amare.
Capisco che qualcuno possa essersi risentito da questa affermazione.
Quando sbaglio e provo disgusto per i miei peccati, provo a consolarmi pensando che, per quanto l’abbia fatta grossa, io sono più grande delle mie azioni; ogni persona è molto di più dei suoi atti.
Le persone vanno amate sempre, gli atti vanno giudicati.
E’ vero che le azioni appartengono a chi le compie, ma tra persona e azione c’è una distinzione.
Tutti se ne possono accorgere!
C’è molta diversità fra il dire ad un bambino: “Sei un Bugiardo!” e il dire: “Hai detto una bugia!”. La prima affermazione ferisce:giudica la persona; la seconda può addirittura essere un gesto di amore:uno strumento per diventare migliore.
Potrei essere contento che un vero amico mi dica: “Hai fatto una stupidaggine”; certamente non gradirei che qualcuno mi dicesse : “Sei uno stupido!”.
Gesù incontrando la donna adultera, non la giudica, ma le dice che i suoi atti sono sbagliati e che non deve farli più.
In questo senso la saggezza del Vangelo ci insegna che le persone non vanno mai giudicate: questo vale per gli altri e per noi stessi.
Solo Dio ci conosce fino in fondo con una profondità infinita.
Sono autentiche bugie quelle che accusano la Chiesa di giudicare le persone.
Ogni giorno che passa,scopro l’importanza di pensare, di ragionare, di capire.
Mi spavento di coloro che hanno già capito tutto, che non ascoltano e mettono in gioco le proprie sicurezze.
Scopro fortunatamente che la verità ci supera sempre e non è data in monopolio a nessuno, ma appartiene a tutti.

Don Nicolò Anselmi -
don.nico@libero.it - Visita il sito Agorà dei giovani
14 mayo

un cuore povero


l'altro che mi è accanto
Gesù, tu sei la nostra sola ricchezza,
insegnaci nel tuo amore
a non scansare le persone
che ci  camminano accanto.
Donaci un cuore povero
per poterti benedire.
 
13 mayo

Amare

La Verità non ha mai luogo nelle dispute, ma nella conversione e nel discernimento, nell'umiltà e nell'ascolto. (S. Fausti)

Sei grande Dio

Grazie
Dio come è immensa la tua ricchezza
profonda la tua sapienza e conoscenza! (Rm 11,33)
12 mayo

l'amore dona con gioia

""Ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce... Egli ci ha generati con una parola di verità, perchè noi fossimo come una primizia delle sue creature." (Dalla lettera di S. Giacomo Apostolo)