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31 diciembre

Maria madre di Dio

Maria Madre di Dio Santa Maria, Madre di Dio,
«segno di sicura speranza
e di consolazione
per il peregrinante popolo di Dio»,
prendici per mano e facci scorgere
la presenza sacramentale di Dio
sotto il filo dei giorni,
negli accadimenti del tempo,
nel volgere delle stagioni umane,
nei tramonti
delle onnipotenze terrene,
nei crepuscoli mattinali
di popoli nuovi,
nelle attese di solidarietà
che si colgono nell'aria.
Verso questi santuari
dirigi i nostri passi.
Per scorgere sulle sabbie dell'effimero
le orme dell'eterno.
Restituisci sapori di ricerca interiore
alla nostra inquietudine di turisti senza meta.
Facci volgere gli occhi
verso i monti da dove viene l’aiuto.
E allora sulle nostre strade fiorirà
l'esultanza della gratitudine.

>>> per continuare la preghiera

30 diciembre

Pace: una scodella vuota da riempire d’amore

 

Signore,
in questa preghiera per la pace
ci presentiamo a te
come una affinché tu ci riempia del tuo amore.
Ci presentiamo a te come fango fresco,
affinché tu ci dia nuova forma.
Ci presentiamo a te
come un quaderno usato,
per iniziare una nuova pagina con te.
Ci presentiamo a te pieni di noi stessi,
affinché tu ci svuoti e diventi la presenza
che ci abita nel profondo.
Ci presentiamo a te,
anche se ti conosciamo appena,
affinché tu ci pervada,
ci circondi e ci conduca per mano.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Mari Patxi Ayerra

>>> scarica la preghiera: Costruire la pace

Par condicio biblica: Simeone e Anna (Lc 2,36-40)


06-Presentazione_al_Tempio1[1] Dopo Simeone, Anna. Potenza della par condicio biblica. Anche Anna aspetta, è una delle preziose signore che aprono la chiesa e dicono il rosario prima della messa, una vedova con molto zelo, una persona semplice. Anche lei vede, vedendo Simeone, e benedice. La nostra fede è sempre contagiosa, sempre feconda, fidatevi. Simeone benedice, e Anna si accoda.
Se noi benediciamo questo Natale, se lasciamo nascere ancora Dio in noi, altri vedranno e benediranno per ciò che vedono accadere in noi.
Secondo Luca i genitori salgono in Galilea. Più probabilmente, secondo Matteo, dovranno prima fare la tragica esperienza dell'esilio in Egitto.
Gesù, annota Luca, cresceva.
Gesù cresce dentro di noi, lasciamogli lo spazio perché cresca e anche noi cresciamo con Lui!
Alimentiamo questa crescita con la preghiera, la conoscenza della Parola, la saggezza della vita interiore.
cf Parola e Preghiera, Edizioni San Paolo, dicembre 2008

29 diciembre

Novità del NATALE

DSC00345 Finora ci hanno detto: L’essenziale è essere il primo ovunque.
Bisogna mettersi tra i forti, quelli che comandano.
Bisogna usare la forza per imporsi e lasciare un impronta nel proprio tempo e ambiente.

Con il Natale qualcosa di diverso comincia:
Dio nasce tra gli odori di una stalla.
Non non ha altra potenza che la sua tenerezza.
Non ha altro desiderio che farsi piccolo e servire.

Finora ci hanno detto: L’essenziale è possedere, aumentare il benessere, moltiplicare gli oggetti per colmare un vuoto. Bisogna comprare, ammassare e piazzare bene il proprio denaro, perché non si sa mai… i tempi sono incerti.

Con il Natale qualcosa di diverso comincia:
Dio nasce nella nudità,
e ci dice che la sola ricchezza
è il cuore dell’uomo,
il suo mondo interiore e i suoi sogni.

Finora ci hanno detto: alcuni sono più bravi di altri e sono nati per essere capi. C’è gente che è nata per essere dominata. Il fine giustifica i mezzi.
E non bisogna esitare a mutilare l’uomo se questo serve a garantire l’ordine.

Con il Natale qualcosa di diverso comincia:
Dio nasce in mezzo agli oppressi,
quelli che non hanno diritto di parola
e ci dice che qualsiasi uomo è prezioso
perché è carne di Dio.

Finora ci hanno detto: l’amore non può durare, perché l’esistenza è troppo mutevole e si è costretti a usarlo come una vecchia corda.

Con il Natale qualcosa di diverso comincia:
Dio nasce per amore,
per manifestare che l’amore
è capace di infrangere ogni limite
e durare oltre la morte.
Singer, Pregare, Paoline

26 diciembre

Andiamo fino a Betlemme

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Andiamo fino a Betlemme,
come i pastori.
L’importante è muoversi.
E se invece di un Dio glorioso,
ci imbattiamo nella fragilità
di un bambino,
non ci venga il dubbio
di aver
sbagliato il percorso.
Il volto spaurito degli oppressi,
la solitudine degli infelici,
l’amarezza di tutti gli uomini della Terra,
sono il luogo dove Egli continua
a vivere in clandestinità.
A noi il compito di cercarlo.
Mettiamoci in cammino senza paura

(don Tonino Bello)

24 diciembre

Buon Natale


Buon Natale 2008

Quattro giovani (Novizie delle Figlie di San paolo) sono andate in giro per Roma chiedendo alle persone:
Cosa aspetti dal Natale?

>>> Ascolta

E tu?
Auguri!

20 diciembre

La follia di Dio e la follia di un’adolescente (Lc 1,26-38)


annunciazione Eccoli di fronte: un arcangelo, il più potente, l’angelo speciale che Dio usa per inviare i suoi messaggi più scottanti, l’arcangelo che suscita timore e l'adolescente di Nazareth, Maria. Eccoli; nulla avrebbe potuto metterli insieme, Solo la follia di Dio. Perché Dio ha scelto lei, la ragazzina promessa sposa al falegname del paese, per chiederle un corpo. Non una donna eroica come Ester, o una combattiva come Giuditta, o una delle mogli dei patriarchi come Rebecca o Sara. No, Dio ha scelto Maria. E ha fatto benissimo: solo la follia dell’adolescente può assecondare la follia di Dio. Dio ha bisogno di noi per costruire il suo Regno, chiede le nostre vite, le nostre capacità, le nostre forze per entrare nella vita degli uomini. Con Maria accade qualcosa di più grande, di più forte: egli ora ha bisogno del suo corpo per nascere. Maria diventa la porta del cielo, Dio passa .attraverso di lei per diventare uomo. Grande Dio, grande Maria! E la ragazza non trema davanti all’angelo, discute, propone, cerca di capire, cerca di conoscere l’inconoscibile. E !'angelo la rassicura: fidati, Maria.
Fidiamoci, fidiamoci dei Dio che chiede a una giovane donna di aiutarlo a salvare l'umanità!

Arriva il Natale. Forse non siamo riusciti a prepararci un granché. Pazienza, Dio non ne fa un problema, noi, spesso, si! Ma… non siamo noi a rendere omaggio a Dio, non siamo noi a cercare di raggiungerlo… È Dio che prende l’iniziativa, è lui che ci raggiunge, è lui che ci ama fino a diventare sguardo, fatica, dolore, sorriso. Dio è ed è presente e desidera abitare le nostre solitudini. Come Maria, lasciamoci fare, facciamo spazio nel nostro cuore alla follia di Dio!
“Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”

Avvento 2008 - 4a Settimana - Anno B


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17 diciembre

L'oggetto dei nostri desideri


DSC00346 Signore Gesù,
hai messo dentro di noi tanti desideri,
e li hai messi perché ci hai fatto per te.
L’uomo è fatto per te
e «il nostro cuore è inquieto
finché non si riposa in te».
Ti ringraziamo, Signore,
perché ci hai fatto così grandi nei nostri desideri,
ci hai fatto senza limiti.
Soprattutto ti ringraziamo
perché ti riveli a noi,
come l'oggetto ultimo dei nostri desideri,
colui che cerchiamo in tutte le cose
e attraverso tutte le cose.
Il tuo Regno è la pienezza
della realtà desiderabile
quella che ci fai chiedere ogni giorno:
Venga il tuo Regno.
Ti ringraziamo, o Gesù,
perché talvolta ci fai poveri,
perché attraverso la pesca infruttuosa
diventiamo i poveri del Regno,
coloro che sentono che Dio solo colma i desideri,
che Dio colma la nostra fame e sete di giustizia,
asciuga le nostre lacrime,
riempie il nostro cuore.

Fa', o Signore Gesù,
che noi ti riconosciamo sulla via dei nostri desideri
che sappiamo aprire il cuore alla verità
del tuo manifestarti a noi.
Te lo chiediamo insieme con Maria,
che ti ha riconosciuto
fin dal tuo primo manifestarsi a lei,
insieme con i santi dei nostri tempi,
che hanno ascoltato la voce;
con i martiri dei nostri tempi,
con tutti coloro
che hanno ascoltato la tua voce
che parlava dentro e diceva:
Fa' qualcosa per il tuo fratello.
Apri il nostro cuore
perché anche noi viviamo questa esperienza
nella semplicità,
Tu che vivi e regni
con il Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli.
Card. Carlo Maria Martini

14 diciembre

solidarietà: una parola , una vita!


cuore-amore

Signore Gesù,
tu sei venuto ad accendere sulla terra
il fuoco del tuo amore
e hai voluto che esso diventi la forza
trasformante di ogni cosa.
Ci hai insegnato a cambiare la realtà
non con la violenza e le armi
ma con la rivoluzione pacifica dell'amore.
Nel perdono tu ci hai indicato la via
per costruire una pace duratura,
basata sul dialogo e sul rispetto reciproco.
Facci crescere sempre più nella solidarietà,
nell'attenzione verso i bisogni degli altri,
dei più soli ed emarginati.

Fa' che non ci preoccupiamo
solo di noi stessi,
intenti sempre e solo
a saziare la nostra fame,
ma anche la fame materiale e spirituale
di tanti nostri fratelli e sorelle
che vivono nell'indigenza più assoluta.

Cambia il nostro cuore
perché da egoista e indifferente
si converta in cuore solidale,
gratuito aperto alle necessità degli altri.

Aiutaci a non vivere più
centrati solo su noi stessi
ma a fare della nostra vita un dono
per tutti coloro che incontriamo
sul nostro cammino. Amen.
Pino Fanelli, Felicità con le ali, Paoline

13 diciembre

Avvento 2008 - 3a Settimana - Anno B

3a settimana avvento

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09 diciembre

Sarebbe bello


Gesù, sarebbe bello vivere uniti,
conoscendosi, aiutandosi, collaborando,
e, insieme, costruire un mondo più bello.

Sarebbe bello
e sarebbe anche facile
se tutti un bel giorno si mettessero d’accordo,
e poi mantenessero i patti.

Invece…
Se uno diventa altruista,
gli altri cercano di approfittarsene.
se uno non risponde alle offese,
viene ritenuto ingenuo.

Se uno dona senza chiedere,
viene bollato come un illuso.
Se uno non si arrende
all’egoismo e alla cattiveria,
viene considerato un fesso.

Allora, Gesù,ci tiriamo indietro,
aspettando che comincino gli altri.
Ma gli altri non cominciano mai.
E noi continuiamo a lamentarci
delle cose che non vanno.
Gesù, aiutaci a partire per primi
come hai sempre fatto tu.
Aiutaci a non aspettare che comincino gli altri.
Aiutaci a non avere paura di rimanere soli.
Aiutaci a sperimentare la verità del tuo:
“È meglio dare che ricevere”.
Tonino Lasconi, Amico Dio, Paoline

08 diciembre

Il tempo di Dio

DSC00372 
O Dio nostro Padre,
tu che hai compreso il cuore di Davide,
concedi a noi di comprendere
questo cuore d’uomo,
per comprendere il nostro cuore
e il cuore del tuo Figlio Gesù.
Vergine Maria, figlia di Sion;
tu che hai generato il Salvatore Gesù,
donaci di comprendere il suo cuore
per poter comprendere il nostro
e il cuore delle persone che amiamo,
delle persone che ci sono affidate,
soprattutto il cuore di chi soffre
e di chi vive senza speranza.
Infondici il senso del tempo:
del passato, del presente, e dell’avvenire.
Insegnaci la conoscenza
del disordine della nostra vita
per aprirci alla dimensione de tempo di Dio,
tempo della misericordia e dell’amore.
Te lo chiediamo, Padre,per il tuo Figlio Gesù,
nello Spirito Santo,
in unione con Maria.
Amen
Cardinale Carlo Maria Martini

06 diciembre

Avvento 2008 - 2a Settimana - Anno B

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Cos'è la santità?

 

Discussione su Cos'è la santità?

Cos'è la santità?
Tenuto da: Figlie di San Paolo
Data e ora: sabato, 27 Dicembre 2008 alle 16.00
Località: Figlie di S. Paolo - Comunità Regina degli Apostoli
Visualizza l'evento su Windows Live Spaces
05 diciembre

Emilio Rossi: un eroe gentile nel mondo della comunicazione


Emilio Rossi Emilio Rossi - che ha fondato questo telegiornale - era un eroe gentile. I terroristi delle brigate rosse lo avevano reso invalido per sempre, ferendolo alla fermata dell'autobus, lui direttore del grande tg, mentre leggeva serafico un libro. L'odio dei faziosi - che infiniti lutti ha portato alla repubblica e tanti danni crea ancora oggi - azzoppò Emilio senza cambiarlo. Continuava a credere nei libri, nel lavoro, negli ideali di libertà e giustizia, nel volontariato per i bambini, nella fede cattolica in cui si e' spento. e alla fine Emilio ha prevalso sui terroristi, perché sempre il bene trionfa sul male, la tolleranza sull'odio, la cultura sull'ignoranza e gli eroi gentili – sempre - sgominano i violenti e gli arroganti.
Testimonianza di Gianni Riotta, attuale direttore del TG1 –  5 dicembre 2008 TG1 ore 20.00

Sigle del TG1

Scarica i video dal TG1 delle ore 20.00
>> Video1
>> Video2

“Cronaca bianca" della nostra vita (Mt 9,27-31)


DSC02222 La luce è uno dei temi del Natale: la suggestione dei presepe, le mille candele accese, la stella cometa... E di luce parla oggi la Parola. Luce degli occhi, la luce recuperata da due poveri ciechi, luce promessa da Isaia che si rivolge ad un popolo depresso e scontento ("i brontoloni impareranno la lezione") e immagina un mondo più giusto, meno violento, in cui gioiscono il debole e l'umile. Anche noi siamo chiamati a ricevere, la luce del Signore, nel prossimo Natale; a lasciarci illuminare interiormente, a recuperare la vista della fede e, per farlo occorre ammettere le proprie oscurità.
Oggi, prendiamoci alcuni minuti di silenzio in preparazione al Natale per provare a riflettere su quanta luce abbiamo ricevuto dal Signore nella nostra vita, quante cose abbiamo capito, quanto bene abbiamo donato e accolto.

Una specie di “cronaca bianca" della nostra vita, per non essere ingrati di fronte al Signore che, continuamente, colma i nostri cuori di illuminazione e pace. Comportiamoci come figli della luce, direbbe san Paolo, noi che siamo stati illuminati dalla Parola e dal dono dello Spirito Santo ricevuto in abbondanza!

Gesù, Figlio di Dio,
abbi pietà di noi.
Tocca i nostri occhi
perché possiamo vedere
la luce del tuo volto
e in essa scorgere
il volto di ogni uomo.
Apri i nostri occhi
perché possiamo vedere
con la luce dei tuoi occhi
il nostro mondo e la nostra storia.
Donaci la luce della tua parola
perché possiamo camminare
nei tuoi sentieri senza smarrirci.
Signore Gesù, noi crediamo
che tu puoi fare questo. Amen
da Parola e prehiera, Edizione San Paolo, dicembre 2008

04 diciembre

La fattoria delle donne


A Mongu, centro amministrativo della provincia occidentale dello Zambia, ventun donne hanno iniziato un’attività imprenditoriale. Da un appezzamento di terreno, concesso dal governo, è sorta un’impresa femminile che consente di realizzare il sogno di una vita migliore.

Lavorare insieme per una vita migliore. E’ questo l’obiettivo delle ventun donne della fattoria Lewanika di Mongu, centro amministrativo della provincia occidentale dello Zambia. Per realizzare un sogno di tranquillità, queste donne, che appartengono a religioni differenti, hanno deciso di unirsi in un’associazione e chiedere al Governo di aiutarle a coltivare e sviluppare un progetto.

Tutto è iniziato tre anni fa, con la domanda di un grande appezzamento di terreno in pianura per coltivare il riso. E’ lì che è nata l’idea di una fattoria al femminile, capace di produrre un reddito costante, proveniente dalla coltivazione di granturco, spezie, verdure e dalla preparazione di cibi a base di farina. Un guadagno che serve per migliorare i loro poveri e rudimentali ripari e aumentare quei risparmi che consentono di poter curare gli orfani e i malati.

Tutte e ventuno contribuiscono. Ciascuna a suo modo. C’è chi coltiva e cucina e c’è chi vende al mercato di Liyoelo, nel quartiere più povero di Mongu, a Kapulanga. Quel luogo in cui la gente cerca di vendere ogni giorno piccoli manufatti facilmente smerciabili. Oggetti a buon prezzo, poggiati su un rustico tavolo di legno o sulla terra nuda.

Di recente poi, la fattoria delle donne ha avviato un’altra attività: l’allevamento di pesce. Il vivaio, pensato da queste intraprendenti lavoratrici, servirà soprattutto nei periodi in cui nel fiume Zambezi sarà vietato pescare. Questa nuova attività ha consentito a sei donne del gruppo di cominciare a gestire semplici ed economici ristoranti di pesce arrostito.
Eulalia Capdevila Enriquez in Cambonifem, 4 dicembre 2008

01 diciembre

L'immensa novità del Natale (Mt 8,5-11)


DSC02223 Gesù è stupito della fede dei Centurione, lo indica come modello per il nuovo Israele. Non serve più appartenere ad un popolo per incontrare Dio, non è più necessario nascere in un determinato contesto sociale per convertirsi.
Dio, ecco l'immensa novità del Natale, si rende accessibile ad ogni uomo, si lascia incontrare da chi è disposto a forgiare le spade in vomeri e le lance in falci, da chi non usa la propria appartenenza etnica o geografica per giustificare la violenza.
Così san Paolo porterà con coraggio questo messaggio alle nazioni, superando i ristretti confini della casa di Israele, pagando sulla propria pelle la fatica di operare questa scelta controcorrente.
All'inizio del nostro percorso di Avvento, la liturgia ci invita ad assumere un doppio atteggiamento: riconoscere l'opera di Dio in ogni uomo, in ogni esperienza autenticamente umana, ammirando l'universalità della proposta cristiana e raddoppiare lo sforzo per superare il conformismo e l'abitudine. vaccinati al Natale, professionisti del sacro, abitudinari del cattolicesimo, corriamo il rischio di non stupirci più della venuta di Dio e, quel che è peggio, di non stupire più Dio, che si meraviglia davanti all'inattesa, fresca e trasparente fede del Centurione pagano.

Vieni, Signore Gesù,
a risanare le nostre ferite;
dì soltanto una parola
e guarisci il nostro cuore.
Anche se non siamo degni
di accoglierti nelle nostre case,
entra in noi con la tua parola
di salvezza e purificaci.
Allora potremo udire con gioia
la tua voce, che ci invita
alla mensa del tuo regno,
dove potremo condividere il tuo pane.
Amen.
in Parola e preghiera, Edizione San Paolo, Dicembre 2008

Cercatori di Dio


Ancora un anno,
ancora un tempo,
ancora un Avvento e un Natale.
Ricominciamo l'anno liturgico….
Avvento, Natale, Quaresima, Pasqua...
sempre le stesse verità,
la stessa storia,
anno dopo anno.
Ma noi siamo cambiati.
Il nostro spirito è diverso da un anno fa,
l’Avvento che stiamo per celebrare
è colorato da altre sensazioni, da altre luci,
riempito di attese e di colori.
In quest’anno siamo accompagnati
anche dalla figura di Paolo
che ha visto nascere Cristo in sé all’improvviso,
proprio quando cercava di eliminarlo.
Ci è necessario consacrare questo tempo,
ci è indispensabile riempirlo di significato e di luce.
Animo, cercatori di Dio,
dicembre ci accoglie con il suo mite tempo
di preparazione al Natale…
Paolo Curtaz in Parola e preghiera, Edizione san Paolo, dicembre 2008