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22 enero

Paolo dacci un po’ del tuo coraggio


paolo-missionarioPaolo, mi hanno detto che con la cresima
anch’io sono diventato un missionario
che anch’io sono mandato a far conoscere Gesù
a quanti non lo conoscono, o lo conoscono male.
Ma io non mi sento capace.

Paolo, spesso non riesco nemmeno a superare la paura
degli amici e delle amiche che mi prendono in giro
perché vado a messa la domenica,
perché frequento la parrocchia,
perché non dico parolacce e bestemmie
perché non racconto barzellette volgari.

Paolo, come mai questa paura dentro di me?
È vero, sono ancora giovane,
ma quando devo difendere la squadra di calcio
o il mio cantante preferito,
non mi importa se gli altri ridono di me
e mi prendono in giro.
Come mai questa paura?
Eppure dovrei tenere di più a Gesù
che alla mia squadra di calcio…

Paolo, tu che hai girato il mondo
per far conoscere Gesù
senza curarti delle minacce, delle botte,
della prigionia, delle persecuzioni e della morte,
dammi un po’ del tuo coraggio,
quel tanto che basta
per essere cristiano a testa alta.

Sì, cristiani a testa alta, senza vergogna…
So che non basta ma,
almeno per ora,
potrebbe essere il mio modo
di essere missionario
di annunciare Gesù
Tonino Lasconi, Amico Dio, Paoline

17 enero

Un piccolo lumino

candela-luce Signore,
dammi la forza di maturare
nel cammino di fede in te,
soffrendo, facendo sacrifici,
stringendo i denti.
Dammi il coraggio di chiedere aiuto,
se sento di non farcela,
a te e alle persone
che mi hai messo accanto.
Aiutami però anche a gioire
delle piccole cose
e delle persone che amo
e che mi amano.
Fa’ che possa essere luce,
un piccolo lumino per la mia famiglia,
per la mia comunità.
infondimi pazienza e bontà.
Aiutami a riscoprire l’essere tua figlia
e la bellezza
di essere chiamata per nome da te.
16 enero

Preghiera o… evasione?

C’è una logica nella preghiera

C’è una logica
nella preghiera.
Come potremmo pregare,
ragionevolmente e sinceramente,
senza impregnare la nostra vita
della tenerezza uscita da Dio,
secondo l’immagine di Gesù Cristo?

Come potremmo pregare
senza menzogne,
senza che nella coppia,
nonostante l’usura dei giorni
e la fragilità di ciascuno,
la tenerezza dell’uomo
e della donna,
in comune accordo,
non riprenda nuova forza
e nuova delicatezza?

Come pregare in verità,
senza che i genitori
e i figli,
nonostante i conflitti
e gli scontri,
non si guardino di nuovo
con un accresciuta
tenerezza?

Come pregare senza menzogne,
senza che gli amici,
nonostante
il ritmo ossessivo dei giorni,
la mancanza di tempo,
il lavoro, gli affanni,
non trovino un posto privilegiato
nella nostra accoglienza
e nella nostra tenerezza?

Come pregare in verità,
senza che il mondo,
i suoi svolgimenti,
i suoi soprassalti,
non siano costantemente
nel cuore
delle nostre preoccupazioni?

C’è una logica nella preghiera.

Chi oserà ancora dire
che pregare
significa evasione?
Singer, Pregare, Paoline